Programma creato da Guruji in caso di jet lag

Gabriella Giubilaro

12/04/2017

– Adho Mukha Svanasana
– Uttanasana
– Adho Mukha Svanasana
– Parvottanasana,2X
– Sirsasana Viparita Karani con la sedia, testa sul bolster, cintura intorno alla parte inferiore delle gambe, a metà tibia
– Dwi pada Viparita dandasana con la sedia, cintura intorno alla parte inferiore delle gambe, a metà tibia
– Sarvangasana con la sedia
– Ardha uttanasana
– Ardha Chandrasana, usando la sedia per l’equilibrio
– Ardha uttanasana
– Virabhadrasana III, usando la sedia per l’equilibrio
– Ardha uttanasana
– Bharadvajasana con la sedia 2X
– Halasana con le gambe appoggiate sulla sedia.

Combinando i cibi che mangiamo in modo oculato e salutare, si ottiene un miglioramento di digestione e dell’assorbimento delle sostanze salubri che sono poi veicolate dal sangue alle cellule dell’organisimo. Solo così si evitano fenomeni quali fermentazione e putrefazione nel sistema digerente, si ottiene un’adeguata velocità di transito e si favorisce la digestione degli alimenti con un appropriato assorbimento dei nutrienti. Infatti bisogna assolutamente tener conto delle differenti fasi digestive del tratto gastro-intestinale e delle diversità di trasformazione ed elaborazione di ogni sostanza assunta col cibo.

Ecco come seguire una corretta combinazione alimentare:

Digestione di CARBOIDRATI. La digestione degli amidi comincia a livello della bocca tramite l’enzima della ptialina la cui azione continua anche nell’esofago e nello stomaco. Nel duodeno la trasformazione in zuccheri semplici avviene grazie all’amilasi pancreatica e alla maltasi, infine nell’intestino crasso la cellulosa si trasforma in glucosio sotto l’azione della flora batterica. Gli zuccheri più semplici (i disaccaridi quali saccarosio, maltosio e lattosio) non subiscono alcuna trasformazione prima dell’intestino tenue: a livello duodenale infatti vengono degradati dalle saccarasi intestinali per essere direttamente assorbiti. Alimenti incompatibili con la digestione di carboidrati portano a fermentazione e trasformazione in ossido di carbonio, acido ossalico, acido acetico, alcool, etc… che comportano quindi acidità di stomaco, borbottii e gas intestinali, stitichezza e diarrea.