Invocazione

Agrippina

12/05/2018

योगेन चित्तस्य पादेन वाचां मलं शरीरस्य च वैद्यकेन ।
योऽपाकरोत्तं प्रवरं मुनीनां पतंजलिं प्रांजलिरानतोऽस्मि ।।
आबाहुपुरुषाकारं शंखचक्रासिधारिणं ।
सहस्रशीरसं श्वेतं प्रणमामि पतंजलिम् ।।

yogena cittasya padena vācāṁ
malaṁ śarīrasya ca vaidyakena
yopākarottaṁ pravaraṁ munīnāṁ
patañjaliṁ prāñjalirānato’smi
ābāhu puraṣākāraṁ
śaṅkha cakrāsi dhāriṇam
sahasra śirasaṁ śvetaṁ
praṇamāmi patañjalim

Mi inchino unendo le mani al migliore dei saggi, Patanjali,
che ha eliminato le impurità della mente con lo yoga,
quelle della parola con la grammatica, e quelle del corpo con la medicina.
Colui che ha la parte superiore umana,
che tiene la conchiglia e il disco,
che è bianco e ha mille teste, Patanjali io venero.

Combinando i cibi che mangiamo in modo oculato e salutare, si ottiene un miglioramento di digestione e dell’assorbimento delle sostanze salubri che sono poi veicolate dal sangue alle cellule dell’organisimo. Solo così si evitano fenomeni quali fermentazione e putrefazione nel sistema digerente, si ottiene un’adeguata velocità di transito e si favorisce la digestione degli alimenti con un appropriato assorbimento dei nutrienti. Infatti bisogna assolutamente tener conto delle differenti fasi digestive del tratto gastro-intestinale e delle diversità di trasformazione ed elaborazione di ogni sostanza assunta col cibo.

Ecco come seguire una corretta combinazione alimentare:

Digestione di CARBOIDRATI. La digestione degli amidi comincia a livello della bocca tramite l’enzima della ptialina la cui azione continua anche nell’esofago e nello stomaco. Nel duodeno la trasformazione in zuccheri semplici avviene grazie all’amilasi pancreatica e alla maltasi, infine nell’intestino crasso la cellulosa si trasforma in glucosio sotto l’azione della flora batterica. Gli zuccheri più semplici (i disaccaridi quali saccarosio, maltosio e lattosio) non subiscono alcuna trasformazione prima dell’intestino tenue: a livello duodenale infatti vengono degradati dalle saccarasi intestinali per essere direttamente assorbiti. Alimenti incompatibili con la digestione di carboidrati portano a fermentazione e trasformazione in ossido di carbonio, acido ossalico, acido acetico, alcool, etc… che comportano quindi acidità di stomaco, borbottii e gas intestinali, stitichezza e diarrea.